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Ong e migranti

ongMi piacerebbe essere un moscerino per poter vedere cosa succede al porto di partenza di questi sedicenti profughi. Rendermi conto delle organizzazioni malavitose che organizzano questi viaggi,degli scambi di soldi,delle migliaia di euro che passano fi mano in mano. Mi piacerebbe vedere se qualche bel cartellone avverte i “migranti” che per 4.000 euro stanno per salire su una cabina di 80 mq con aria condizionata oppure su un gommone mezzo sgonfio. Volerei sopra il loro natante per capire se, mentre vengono stivati a bordo, qualcuno si sorprenderà  dell’ammasso di gente e di odori che condividerà il viaggio con lui, un viaggio dove l’unica speranza é quella di trovare mare calmo. Ci sarà qualcuno che verrà pervaso dal minimo dubbio che non sarà una crociera della MSC? Poi mi farei anche in giretto al largo, quando sedicenti ONG appariranno per magia, strofinandosi le mani, e svolazzando qua e là, ascolterei gli sporchi discorsi ai cellulari di qualche “volontario” mentre avverte il Signor Qui e il Signor Li’,informandolo che sta arrivando carne fresca. Telefonate che non conosceremo mai. No cari miei. Chiamatelo come volete, razzismo,cinismo,diffidenza,sconcerto…mi ritrovo in tutti questi aggettivi. E, anche se molti di voi fingono a se stessi di essere dalla parte degli accoglienti, dalla parte del popolo pio, sono certo che, se invece di abitare a 700 km dalle cittadine oggetto degli sbarchi, abitaste sulle coste calabre, o a ridosso di un centro accoglienza stipato da 21.000 rifugiati incazzati, magari con due figli che alla mattina vanno a scuola da soli o rientrano a casa il sabato sera….probabilmente vi rirovereste anche voi in quei quattro aggettivi in cui io mi identifico.. razzismo,cinismo,diffidenza,sconcerto

Smontata la teoria complottistica delle scie chimiche


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ALTRO che complotto, la teoria delle scie chimiche non ha fondamenta. A stabilirlo è il primo studio scientifico condotto dalla University of California Irvine, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Environmental Research Letters. Secondo i ricercatori, si tratta di semplici fenomeni chimici e fisici spiegabili senza scomodare le teorie del complotto che periodicamente vengono evocate anche in Rete. Lo studio ricorda come il 17% della popolazione mondiale crede invece siano il segno di qualche fantomatico esperimento governativo.

Le ”prove” sotto osservazione. Lo studio ”Quantificare il consenso degli esperti riguardo all’esistenza di un programma segreto di irrorazione atmosferica su larga scala” – firmato da Christine Shearer, Mick West, Ken Caldeira e Steven J. Davis – ha visto il coinvolgimento di 77 scienziati divisi in due gruppi: da una parte degli esperti di chimica dell’atmosfera con competenze legate alle scie di condensazione e dall’altra dei geochimici che lavorano sulla deposizione atmosferica di povere e inquinanti. I ricercatori sono stati messi di fronte alle affermazioni di chi sostiene che esista una cospirazione su scala globale volta a diffondere nell’aria – per scopi che vanno dall’avvelenamento della popolazione all’ingegneria climatica – sostanze chimiche di vario tipo.

Per la prima volta il tema affrontato dal punto di vista scientifico. Un team di ricercatori Usa specializzati in studio dell’atmosfera esclude possibili ”manipolazioni”. Sfuma così la tesi complottista, cavalcata anche sui social network

 

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