{"id":1409,"date":"2017-07-10T23:01:15","date_gmt":"2017-07-10T21:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/2.225.140.8\/wordpress\/?p=1409"},"modified":"2017-07-10T23:03:16","modified_gmt":"2017-07-10T21:03:16","slug":"consumatore-veloce-infedele-cambiate-le-abitudini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/roccadomenico.it\/wordpress\/consumatore-veloce-infedele-cambiate-le-abitudini\/","title":{"rendered":"Il consumatore? Veloce e infedele: ecco le sue abitudini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/2.225.140.8\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/carrello.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1412\" data-permalink=\"https:\/\/roccadomenico.it\/wordpress\/consumatore-veloce-infedele-cambiate-le-abitudini\/carrello\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/roccadomenico.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/carrello.jpg?fit=310%2C162&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"310,162\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"carrello\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/roccadomenico.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/carrello.jpg?fit=300%2C157&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/roccadomenico.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/carrello.jpg?fit=310%2C162&amp;ssl=1\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1412\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/2.225.140.8\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/carrello-300x157.jpg?resize=300%2C157\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/roccadomenico.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/carrello.jpg?resize=300%2C157&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/roccadomenico.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/carrello.jpg?w=310&amp;ssl=1 310w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>tratto da un articolo di Dario Vico del Corriere della Sera <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/17_luglio_10\/consumatore-veloce-infedele-cdfad504-65a5-11e7-a5ea-ffe2be8246f0.shtml\">qui<\/a><\/p>\n<h2 class=\"article-subtitle\">Iperinformato e scaltro, cerca di districarsi tra risparmi, offerte, e qualit\u00e0.<br \/>\nPer le aziende? Un rompicapo, \u00e8 imprendibile. La ricerca del Censis<\/h2>\n<p>La grande distribuzione \u00e8 viva e lotta ancora insieme a noi. Messo alla frusta dal ristagno dei consumi e dalle discontinuit\u00e0 culturali e tecnologiche del nostro tempo il supermercato, la cattedrale pi\u00f9 frequentata della modernit\u00e0, tiene comunque botta. A meno cos\u00ec la pensano i ricercatori del Censis che oggi presentano a Roma un\u2019ampia indagine sullo \u00absviluppo italiano e il ruolo sociale della distribuzione moderna\u00bb. La prima radicale novit\u00e0 con la quale fare i conti \u00e8 il profondo cambiamento del consumatore diventato \u00abinfedele, iperinformato e persino scaltro\u00bb. Solo il <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>27,3% dei maggiorenni (\u00abi fedelissimi\u00bb)<\/strong><\/span> per la spesa alimentare si reca sempre presso lo stesso punto vendita, il <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>12,4%<\/strong> <strong>invece effettua gli acquisti cambiando negozio ma non catena<\/strong><\/span> ma il grosso, mentre la maggioranza \u2014 <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>circa il 50% \u2014 \u00e8 \u00abnomade\u00bb e sceglie in base a promozioni, offerte e ed esigenze del momento<\/strong><\/span>. Il Censis li definisce \u00abfree rider\u00bb e per le aziende del settore rappresentano un autentico rompicapo. Anche perch\u00e9 il tasso di imprevedibilit\u00e0 del consumatore degli anni Dieci decolla quando dal cibo si passa all\u2019abbigliamento, all\u2019arredo o l\u2019elettronica. Siamo in tutti e tre i casi oltre il 70% di nomadismo.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle etichette quali sono per\u00f2 i connotati di questo consumatore imprendibile? I ricercatori lo definiscono insicuro e disilluso, con prospettive di reddito ferme, \u00abcostretto alla scaltrezza per districarsi tra quota da destinare al risparmio e spesa per i consumi e nell\u2019ambito di questi ultimi tra quella che reputa necessari, gli sfizi irrinunciabili e ci\u00f2 che invece pu\u00f2 tranquillamente tagliare\u00bb. In questo peregrinare l\u2019italiano medio non si fa guidare solo ed esclusivamente dalla ricerca del prezzo conveniente ma ama rivolgersi anche alle catene specializzate rispetto ai negozi generalisti. E si comporta anche in base a scelte etiche: <strong><span style=\"color: #0000ff;\">per l\u201983,5% \u00e8 importante che i prodotti che acquista riflettano le sue convinzioni sociali ed ecologiche<\/span><\/strong>. <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Non \u00e8 un caso, del resto, che oltre 30 milioni di italiani abbiano preso l\u2019abitudine di leggere i giudizi sui prodotti che circolano su social network e blog e oltre 6 milioni di loro non si limitano ad essere lettori compulsivi ma pubblicano regolarmente post su siti web con il racconto delle proprie esperienze commerciali condite da commenti personali<\/span><\/strong>. Per far fronte a questi mutamenti &#8211; che non paiono di breve periodo &#8211; \u00e8 chiaro che la grande distribuzione ha pi\u00f9 carte da giocare del piccolo commercio e infatti quest\u2019ultimo negli anni dal 2007 al 2016 ha visto crollare le sue vendite del 13,5% in generale e del 14,7% nel solo segmento alimentare. Ma i punti di vendita fisici hanno un futuro o sono condannati a soccombere davanti all\u2019innovazione dei canali di acquisto? <strong><span style=\"color: #0000ff;\">Secondo il Censis ce la faranno se non altro perch\u00e9 il 33% dei clienti cerca \u00abpersonale preparato e disponibile che aiuti a capire e scegliere velocemente\u00bb ma dovranno reinventare il proprio modello di business combinando \u00abfisico e virtuale<\/span><\/strong>\u00bb ovvero facendo coesistere le punte pi\u00f9 avanzate della societ\u00e0 iperconnessa e le pratiche pi\u00f9 tradizionali dello shopping. In questo modo i supermercati riusciranno a conservare il contatto anche con i millenials molto attenti sia alla pluralit\u00e0 delle fonti informative sia alle dinamiche soggettive.<\/p>\n<p>La ricerca si conclude con una valutazione e un riconoscimento inusuali: la grande distribuzione \u00e8 riuscita a mantenere all\u2019interno della vasta platea dei consumatori anche persone con redditi bassi a rischio di esclusione sociale per la crisi e di conseguenza ha contribuito a tutelare il potere d\u2019acquisto degli italiani. Secondo gli analisti guidati da Giuseppe De Rita<strong><span style=\"color: #0000ff;\"> i supermercati \u00absono tra gli ultimi luoghi democratici, interclassisti e inclusivi che fanno barriera all\u2019ampliarsi delle distanze sociali, riducendo il rischio che diventino fratture\u00bb.<\/span><\/strong> I numeri che giustificano questo giudizio sono: il 25,9% degli italiani ha conservato il proprio tenore di vita grazie alle offerte e promozioni della grande distribuzione, il 54,5% ha attutito le difficolt\u00e0 di reddito usufruendo delle favorevoli condizioni di vendita praticate e il 10,6% ha tagliato i proprio consumi meno di quanto avrebbe dovuto grazie proprio alle scelte \u00abdemocratiche\u00bb dei supermercati. Sarebbe nato cos\u00ec (silenziosamente) in questi anni una sorta di nuovo ammortizzatore sociale che il Censis abilissimo nel creare neologismi chiama \u00abwelfare dei consumi\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>tratto da un articolo di Dario Vico del Corriere della Sera qui Iperinformato e scaltro, cerca di districarsi tra risparmi, offerte, e qualit\u00e0. Per le aziende? Un rompicapo, \u00e8 imprendibile. La ricerca del Censis La grande distribuzione \u00e8 viva e lotta ancora insieme a noi. 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